Classificazione degli embrioni

Gli embrioni vengono classificati in base a determinate caratteristiche morfologiche.

Il biologo, di giorno in giorno durante la coltura embrionaria, andrà a valutare:

  • la quantità di cellule e la loro simmetria
  • la velocità di sviluppo e l’assenza di residui e frammenti

Viene definito un embrione di alto grado un embrione che presenta 4-8 cellule, a seconda del giorno di coltura, simmetriche tra di loro e che presenta meno del 10% di frammenti.

Gli embrioni di grado elevato hanno maggiori probabilità di impiantarsi e, quindi, di dar vita ad una gravidanza. E’ importante considerare che stiamo parlando di statistiche e che anche un embrione di basso grado può impiantarsi e dare gravidanza.

Il numero di embrioni da trasferire viene valutato in base alle qualità degli embrioni, al numero di tentativi effettuati, all’età della paziente.

Attualmente, benché sia intuitivo capire che il transfer di più embrioni favorisce l’impianto di almeno uno, si tende a trasferire due e solo in casi rari 3 embrioni: questo perché le gravidanze multiple sono molto rischiose sia per la madre sia per i nascituri.

Gli eventuali embrioni soprannumerari possono essere congelati ed utilizzati per futuri tentativi o per la ricerca di un secondo figlio.

Una metodica chiamata vitrificazione permette di garantire ottime percentuali di sopravvivenza degli embrioni congelati . Inoltre attualmente le percentuali di successo, con l’affinarsi nel tempo di questa nuova metodologia, si stanno avvicinando a quelle di un transfer a fresco.


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